Guendalina Urbani

Casa senza finestre

A cura di Valentina Muzi

Officine Brandimarte, Via Bengasi 6, Ascoli Piceno

Dal 4 marzo al 8 aprile 2023

Artisti: Guendalina Urbani, Roberta Folliero, Marco De Rosa, Mozzarella Light

Ogni stanza non è altro che una parte della nostra mente dove la memoria trova rifugio dalle “intemperie” quotidiane. Il linguaggio col quale si esprime è evocativo e passa attraverso i sensi, gli unici capaci di toccare le corde più delicate e profonde del nostro io. L’impeto con il quale arriva è lo stesso con il quale decide di andar via, lasciandoci storditi, disorientati. Tra il sogno e la veglia.

Parte dell’ispirazione è partita dall’iconico libro dell’antropologo francese, Georges Perec, Specie di Spazi. La peculiarità del saggio risiede nell’approccio umano – ed emotivo- con il quale lo scrittore descrive lo spazio che lo circonda. “Lo spazio diventa un dubbio, devo continuamente individuarlo, designarlo. Non è mai mio, mai mi viene dato, devo conquistarlo. I miei spazi sono fragili: il tempo li consumerà, li distruggerà: niente somiglierà più a quel che era, i miei ricordi mi tradiranno, l’oblio si infiltrerà nella mia memoria (…)”.

Ma se è vero che lo spazio va conquistato, se è vero che questo è soggetto all’inesorabile scorrere del tempo e, quindi, ad un potenziale -quanto reale- cambiamento, allora come è possibile mantenere quello scrigno pieno di ricordi, speranze e dolori “preziosi” lì, in quell’ambiente circoscritto, che per un momento abbiamo avuto l’illusione di aver posseduto? Forse, “chiudendo le finestre”. Fin quando un fioco raggio di luce non venga meno, avvolgendo oggetti, porte e ricordi in un buio che protegge e non occulta.

Valentina Muzi