2026 – on going
scultura
gesso e argilla polimerica cromata
38,5x21x18,5 cm



Zio Zio tutto apposto, Spazio in Situ, Roma, 2026, ph Chiara Fantaccione
Ritratto (senza consenso) esplora la tensione tra identificazione e occultamento attraverso un passamontagna. L’oggetto altera il rapporto tra volto e riconoscimento, sostituendo alla presenza di un individuo una superficie da interpretare. Questa dinamica trova un parallelo nella costruzione stessa dell’opera. Così come il passamontagna modifica l’accesso all’identità di chi lo indossa, la scultura nasconde la propria natura materiale dietro un’apparenza che rinvia ad altro. In entrambi i casi, l’identificazione si fonda su indizi parziali e processi di decifrazione. L’aggiunta di elementi ornamentali introduce una condizione contraddittoria: ciò che riduce la leggibilità del volto diventa contemporaneamente supporto per forme di espressione individuale. Orecchini, catene e altri accessori funzionano come segni distintivi, che costruiscono un’immagine di sé, senza tuttavia rendere il soggetto pienamente conoscibile. L’opera si colloca così in uno spazio ambiguo tra anonimato e autorappresentazione.